Quando si parla di Paesi produttori di vino, il Marocco è raramente menzionato. Eppure, oltre le montagne dell'Atlante e tra le dune del deserto e le brezze atlantiche, le viti prosperano in silenzio – portando con sé una tradizione vinicola millenaria.
Benvenuti in uno dei segreti meglio custoditi del mondo del vino.
Una storia vinicola radicata nell'antichità
Il vino marocchino ha radici antiche. I Fenici e, successivamente, i Romani piantarono alcune delle prime viti in Nord Africa, molto prima che la Francia o l'Italia diventassero famose per il vino. Durante il protettorato francese (1912–1956), la produzione vinicola si espanse significativamente, con vigneti fiorenti vicino a Meknès e Rabat.
Nonostante il Marocco sia un Paese a maggioranza musulmana, dove l'alcol è generalmente scoraggiato, l'industria del vino non solo è sopravvissuta ma si è costantemente modernizzata. Oggi, il Marocco è uno dei maggiori produttori di vino nel mondo arabo, e gran parte del vino viene esportato o gustato in hotel e ristoranti in tutto il Paese.
Clima e Terroir – Un abbinamento naturale per la vite
Il Marocco beneficia di un clima mediterraneo con giornate calde, notti fresche, brezze oceaniche e terreni ben drenati – ideali per una viticoltura di qualità. Il Paese ha oltre 50.000 ettari di vigneti, concentrati principalmente in regioni come Guerrouane, Beni M’Tir, Zenata, e le fertili pendii che circondano Meknès – spesso definita “la Bordeaux del Marocco.”
Uve e Stile del Vino
Il Marocco coltiva principalmente varietà di uve internazionali come Syrah, Cabernet Sauvignon, Carignan, Cinsault, Merlot e Grenache, sebbene alcune uve indigene stiano anche venendo riscoperte. I vini rossi sono spesso morbidi, fruttati e caldi – abbinamenti eccellenti per la ricca e speziata cucina marocchina.
Anche il rosé è in crescita, offrendo opzioni fresche, secche e aromatiche perfette per le giornate assolate, mentre i bianchi tendono ad essere agrumati, minerali ed eleganti.
Cantine da tenere d'occhio – La Nuova Onda Marocchina
Una nuova generazione di enologi marocchini sta portando innovazione e riconoscimento internazionale. Ecco alcuni produttori eccezionali da tenere d'occhio:
Domaine Zouina (vicino a Meknès): Un'azienda a conduzione familiare che produce i pluripremiati vini Volubilia. Combinano l'esperienza francese con il terroir locale e si concentrano sulla sostenibilità e la biodinamica.
Domaine des Ouled Thaleb (regione di Zenata): Una delle più antiche cantine del Marocco, fondata nel 1923, nota per i suoi eleganti Syrah e i freschi rosé. La loro miscela Aït Souala è un vanto tra i sommelier.
Château Roslane (Meknès): L'unico "château" ufficialmente designato del Marocco e sede di alcuni dei migliori vini premium del paese. La loro gamma Les Coteaux de l’Atlas è esportata in Europa e oltre.
Queste cantine stanno guidando la ridefinizione del vino marocchino, combinando tradizione e moderne tecniche di vinificazione.
Bere vino in Marocco
L'alcol non è ampiamente disponibile nei negozi di tutti i giorni, ma troverete vino servito nella maggior parte degli hotel internazionali, ristoranti di lusso e wine bar con licenza in città come Marrakech, Casablanca e Rabat.
Inaspettatamente per molti, le etichette sono splendidamente progettate – spesso riflettendo l'arte marocchina e la scrittura araba – una fusione di cultura locale e patrimonio vinicolo francese.
Abbinamento del vino marocchino con il cibo
La cucina marocchina è audace, aromatica e profondamente speziata – e il vino la completa magnificamente. Provate un Syrah marocchino con tajine di agnello e albicocche, o un bianco fresco con la pastilla di pesce. La fusione di sapori – cumino, cannella, limone conservato e erbe fresche – trova il suo abbinamento nei vini marocchini.
Il futuro del vino marocchino
Anche se ancora poco conosciuta, l'industria vinicola del Marocco sta guadagnando slancio. La migliore qualità, l'aumento degli sforzi per la sostenibilità e l'attenzione internazionale stanno inserendo i vini marocchini nella mappa vinicola globale. Potrebbe non essere il primo Paese a cui pensate quando si parla di vino, ma potrebbe essere il vostro prossimo preferito.




























